Gilda Mele è nata a Napoli e risiede con la famiglia a Foggia. Ama la poesia sin dall'età scolare, attraverso la quale provengono le forti emozioni che riesce a trasmettere. Scrivere è il miglior modo per esprimere, dal profondo, i sentimenti più veri, per dire con semplicità ciò che, a volte, è difficile comunicare. Si definisce ottimista, solare, tenace, con un filo di malinconia. Adora il mare, la musica, la natura, il verde dei prati, l'allegria dei colori, il profumo dei fiori… e la vita, nel suo più ampio significato. Ha partecipato a diversi concorsi letterari, nazionali e internazionali, ottenendo lusinghieri riconoscimenti.


Stacy

Stacy: sedic'anni.
Era una bambina
con le sue paure,
insicurezze,
fatte di sfiducia e
solitudine.
Stacy era un bocciolo
fiorito troppo in fretta,
accanto, aveva
solo un cane di stoffa:
era tutto ciò
in cui credeva!
Stacy era troppo sola
per gridare aiuto
e lei morì…
… perché il mondo
non l'avrebbe ascoltata,
mai capita, mai amata!


Voce in tempesta

Ho vissuto lealtà
e sognato irraggiungibili verità.
Il mio passaggio sulla terra
è linfa poetica.
Quando le parole
si correlano ai sogni
e le emozioni confondono i silenzi,
fruiscono di tanta amara realtà
in un mondo che, spesso,
sorprende per stupidità.
Qual mai parola
è più sublime del silenzio?

Poesia premiata con diploma “Poeti per la Spagna”


La voce del mare

Sento scorrere sulla pelle
impulsi di pioggia:
comete di stille pregiate.
Aleggia e danza la mia canzone
sulla riva del cuore;
la tua voce in conchiglie
di musica e parole.
Orme di seta
emigrano su ali di gabbiano
laddove,
urla e ondeggia il mare.


Amerò

Amerò la vita ad emozionarmi
per ogni sguardo,
per ogni certezza.
Amerò piangere per ogni incertezza
o per ogni carezza.
Amerò gli aridi d'amore:
Caino, perché di Abele,
possa seguir l'esempio.
Amerò l'ingrato
sino all'avvenuta metamorfosi.
Amerò il filgio non voluto,
la madre rinnegata,
l'assente fratello.
Amerò il dolore ché purifichi l'anima.
Amerò i colori dell'arcobaleno
nell'immensità di un pennello.
amerò la natura lacrimante di profumi.
Amerò farfalle adagiarsi sulle terre dei morti
e colombe elargire ramoscello di pace.
Amerò i ricordi indelebili del cuore,
correggerò gli errori di valutazione.
Amerò la musica e il relativo canto,
mi sorprenderò tra l'impossibile
e la forza della vita.
Amerò l'avaro, il pigro, l'introverso:
i loro tempi estrosi.
Amerò gli emarginati, gli indifesi, i deboli,
perché di loro, conosceranno l'indulgenza,
il potere della tolleranza, la solitudine, la lealtà.
Amare è anche perdonare,
è capire, sorridere, aiutare
i disperati… figli di Dio.
Amerò l'illuminata intelligenza dell'essere…
Amerò il cielo infinito di un gabbiano
nel fresco candore del crepuscolo
e dissolvere orme di luna
sulla battigia addormentata.
Amerò i bambini soli,
spediti come pacchi postali,
a sognare l'abbraccio
di una mamma e un papà
che forse, non avranno mai.
Mi mancheranno!
Mi mancherà l'ingenua saggezza,
la profonda dolcezza,
la spontanea verità,
la purezza di un sorriso
dell'incondizionato Amore!
Amerò l'ultimo giorno
come fosse il primo!


Noi esseri umani

Le stangate della vita
si rivelano prorompenti.
Quanto verrà a costare
il dolore
di tante vite?
Cavalli imbizzarriti
verso una società
che non ha limiti:
a protestare,
cavalcano lungo
le spiagge deserte,
per non morire
di vergogna
di come siamo diventati…
… NOI, ESSERE UMANI!


Quando la vita

Quando gli eventi della vita,
quelli più dolorosi,
colpiscono gli altri,
senti di esserne immune.
Pensi che non potrebbe mai capitarti.
Non c'è nulla di più errato!
Quando l'imprevisto
accenna tormento,
s'esterna il dolore
corteggiando, di morte, l'anima.
Non si può capire il concetto
e contestarne la scelta,
se non si è percorso
lo stesso disagio:
l'impronta di una lacrima,
di spine il cuore,
il volto intorno ai silenzi!
Si ritorna ad amare la vita,
perché la vita,
ritorni ad amarci!


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