Francesco Bartoli, nato a Correggio, risiede ora nella città di Reggio Emilia e frequenta attualmente la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Dopo aver conseguito la maturità classica nel luglio del 2004, presso il Liceo Classico “Ludovico Ariosto”, scopre con gioia la sua grande passione per la scrittura.
Ha pubblicato le raccolte di versi: “Inizia il sogno”(2006), “Lo scorrere di un'anima”(2008), “Alba di vita”(2010), “La foce dell'anima”(2011) e "Idioma incompiuto"(2012).
Ha scritto inoltre due romanzi: “L'anima oscura del tempo”(2009) e “Cronistorie del sole di tenebra”(2011).
Dal novembre 2008 ha conseguito oltre 60 premi in concorsi letterari nazionali ed internazionali.
Da citare, fra quelli di maggior prestigio, alcuni primi premi, conseguiti al concorso pluridisciplinare “Mario Pannunzio”, al concorso internazionale “Prato-Un tessuto di cultura”,  alla rassegna letteraria internazionale “I grandi maestri contemporanei”, al premio internazionale “Città di Parigi” ed al concorso internazionale “Città di Lerici”.
Col suo ultimo romanzo ha conseguito il premio speciale fantasy al rinomato concorso “Città di Cattolica-Pegasus literary awards”.
E' stato invitato a leggere alcuni suoi componimenti alla conferenza teatralizzata “In Forma Mentis”, organizzata dalla Regione Emilia-Romagna.
Recentissima è la vincita del Primo Premio alla prestigiosa rassegna letteraria internazionale “Padus Amoenus 2012”. 



Per i navigatori di Carta e Penna propone alcune poesie tratte dalle sue raccolte poetiche:

COLOSSEO

 

Indugia fra stanche mura
e tace di tante nozioni
la storia.
Rinviene talvolta la mente
talune prospettive,
albe di imperi, tramonti
orgogliosi.


BANDITO E' IL GIORNO

 

Bandito è il giorno,
quando scavi sul poroso
foglio la mente tua.
Nulla sussiste,
s'imbeve l'armonia
di voce indistinta–
L'arabesco pensiero,
fecondo,
dissemina fede,
ad attender risposta.
Precipita la goccia di sole,
dal raggio in lacrima,
cerea – intarsiata di rame.
L'annerita parola,
arsa dal mondo,
ridiscende in intatto e stillante
mosaico– –


LA FOCE DELL'ANIMA

Goccia,
che ti perdi nell'oceano,
ammanti il tempo
di pensiero,
sgorga come lacrima
dalla foce;
occhio,
foce di istanti,
che concedi all'anima
l'accesso alla vita,
donami, ti prego,
una scintilla
d'infinito…


SILENZIO DI VETRO

O amico silenzio,
custode dell'idea,
che serbi il pensiero
nella tua iride d'ombra,
che rifuggi il verbo
che non sia sussurro;
o amico silenzio,
consacrato al vero
e al discernimento,
l'anima del tempo
è il tuo essere,
esile come una vita…


LO SCORRERE DI UN'ANIMA

Giunto fin qui ti volti indietro,
e cerchi di raccogliere
i fili di una vita.
Sei partito da una sorgente,
ti sei ingrandito,
e alla fine dovrai sfociare
nel mare di Dio.
Sorridi, perché hai compreso:
tutto muta e tutto resta uguale,
come l'acqua che scorre.


PARLO ALLA LUNA

Rivolgo a te me stesso,
occhio morto della notte.
Forse volgi le spalle alla terra,
ed indirizzi la tua pupilla
verso l'infinito.
Ma io continuo a mirarti,
nel silenzio di
una campagna addormentata.


TEMPO E VETRO

La sabbia continua a filtrare:
all'inizio lentamente,
poi sempre più veloce,
fino a che il ciclo si chiude.
Nella clessidra della vita
sono imprigionato,
e guardo la libertà da dietro
uno strato di vetro.


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